Uno sport... da bambini

Le tecniche e la disciplina del taekwondo, uniti ad attività di tipo ludico-motorio e ad esercizi di coordinamento, aiutano il bambino in una crescita fisica e mentale armoniosa. Tale crescita è arricchita da una sana competizione, dal confronto con gli altri, dalla socializzazione nel gruppo e dall'educazione al rispetto delle regole e del proprio avversario. L'attività sportiva di avvicinamento al taekwondo sarà supportata da percorsi ludici uniti all'applicazione di schemi tipici di quest'arte marziale. I bambini più piccoli, pur non potendo accedere a competizioni di tipo agonistico, durante il corso dell'anno, potranno partecipare ad attività sportive ed eventi dimostrativi a loro dedicati. Tutto questo coordinato da uno staff tecnico con maturata esperienza nel settore sportivo e giovanile.


Attività svolte nei corsi


BAMBINI DAI 5 AGLI 8 ANNI

Obiettivi
  • Inserimento ed ambientamento all'interno del gruppo nel caso di un nuovo iscritto
  • Creazione di un rapporto di ascolto e fiducia nella figura dell'allenatore
  • Sviluppo di un rapporto di comunicazione con il genitore, il quale può assistere alle prime lezioni in palestra per una maggiore tranquillità del bambino appena inserito
  • Sviluppo delle capacità motorie di base (coordinazione, orientamento spaziale, pre-acrobatica di base, ...) tramite attività ludica individuale, a coppie e di gruppo
  • Inizio al contatto fisico in relazione all'altro: differenza toccare/colpire, sviluppo della capacità di controllo della propria forza in relazione al compagno di gioco e accettazione del contatto dell'altro grazie a mirati "giochi di lotta"
  • Comprensione della gestione del tempo e del rispetto di poche e semplici norme che regolano il comportamento interno della palestra, relativo alla disciplina legata all'arte marziale
  • Rispetto dei compagni
  • Imparare a giocare con tutti
  • Attività tecnica di base: calci base, parate, seguire i movimenti di una forma mostrati dall'allenatore che funge da guida
  • Sviluppo della capacità di rilassamento tramite dei giochi
  • Dare la possibilità ai bambini di esprimersi motoriamente "scaricando" le tensioni accumulate nell'arco della giornata, consentendo loro movimenti di "caos controllato" ed espressione della loro creatività
  • Esame per il passaggio di grato: in genere 2 esami all'anno (dicembre - giugno) composto da percorso ludico al cui interno sono inserite tecniche, forma (con guida), calci al colpitore, combattimento con/senza condizionamenti o corpetti (dipende dal grado da conseguire)
Modalità
  • Porre sempre la massima attenzione alle particolarità caratteriali del singolo, soprattutto se esprime momenti di disagio: l'attenzione va rivolta a tutti i componenti del gruppo ed in particolar modo ai soggetti più sensibili, che come tali necessitano di maggiori tutele affinchè si sentano sicuri nel contesto
  • I bambini vanno trattati come tali e non pensando a loro come dei piccoli adulti
  • Importanza per il bambino di avere figure di riferimento costanti: nel caso in cui si decidesse di intridurre nuovi personaggi adulti è opportuno farlo gradualmente, in presenza dell'allenatore abituale, che avrà provveduto ad anticipare la nuova presenza con una breve presentazione... questo per fare sì che il bambino, soprattutto quello più sensibile, non percepisca il nuovo soggetto come una minaccia o qualcosa che turbi la sua tranquillità
  • In caso un bambino crei particolari problemi, abbia momenti di crisi, faccia i capricci, disturbi eccessivamente, ... è meglio isolarsi un attimo con lui dal gruppo e cercare di capire e risolvere la situazione: questo per evitare che la questione "si gonfi" e che il gruppo perda l'attenzione su quello che stava facendo. Evitare il più possibile situazioni di confusione non gestite

BAMBINI DAGLI 8 AI 12 ANNI

Obiettivi
  • Creazione di un rapporto di ascolto e fiducia nella figura dell'allenatore
  • Allenamenti più mirati sia dal punto di vista della "preparazione atletica" che della preparazione tecnica
  • Sviluppo di coordinazione, rapidità, reattività, orientamento spaziale
  • Maggiore attenzione all'aspetto tecnico per ciò che riguarda calci, parate e forme
  • Sviluppo degli spostamenti e degli schemi di combattimento con/senza corpetto
  • Utilizzo del corpetto in sede di allenamento con lo scopo di abituare i bambini a ricevere e a portare tecniche con pieno contatto
  • Regole base del combattimento agonistico
  • Inserire allungamento e rilassamento
  • Fare sì che il gruppo sviluppi capacità di autogestione per ciò che concerne percorsi, giochi, momenti di riscaldamento, attività creativa di gruppo (per esempio forme sincronizzate, attività di riscaldamento con la musica, ...)
  • Esame per il passaggio di grato: in genere 2 esami all'anno (dicembre - giugno), salvo gradi da verde-blu che ne sosterranno uno all'anno. Per programma d'esame vedi: combinazioni di calci su colpitore/corpetto, forme relative al grado da conseguire come da programma federale, combattimenti con corpetto condizionati e liberi
  • Aspetto fondamentale di permettere ai bambini di apprendere senza eccessive pressioni finalizzate alla prestazione o a futuri ed eventuali sbocchi agonistici
  • Se si presenta l'occasione, sempre che l'avvenimento sia organizzato nel primario rispetto delle esigenze dei bambini, si può partecipare a ritrovi o gare a squadre rivolte a questa fascia d'età
  • Coinvolgimento ed informazione dei genitori riguardo l'attività, i progressi, situazioni particolari, eventuali eventi/dimostrazioni che interessano il figlio
Modalità
  • Porre sempre la massima attenzione alle particolarità caratteriali del singolo, soprattutto se esprime momenti di disagio: l'attenzione va rivolta a tutti i componenti del gruppo ed in particolar modo ai soggetti più sensibili, che come tali necessitano di maggiori tutele affinchè si sentano sicuri nel contesto
  • Importanza per il bambino di avere figure di riferimento costanti: nel caso in cui si decidesse di intridurre nuovi personaggi adulti è opportuno farlo gradualmente, in presenza dell'allenatore abituale, che avrà provveduto ad anticipare la nuova presenza con una breve presentazione... questo per fare sì che il bambino, soprattutto quello più sensibile, non percepisca il nuovo soggetto come una minaccia o qualcosa che turbi la sua tranquillità
  • In caso un bambino crei particolari problemi, abbia momenti di crisi, faccia i capricci, disturbi eccessivamente, ... è meglio isolarsi un attimo con lui dal gruppo e cercare di capire e risolvere la situazione: questo per evitare che la questione "si gonfi" e che il gruppo perda l'attenzione su quello che stava facendo. Evitare il più possibile situazioni di confusione non gestite
  • Prestare sempre il massimo ascolto a ciò che i bambini ci vogliono comunicare, non solo verbalmente ma anche da un punto di vista comportamentale e di attegiamento

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